Processi

Microfusione
La microfusione a cera persa è un’arte di origini antichissime conosciuta fin dal 4.000 a.C.
Ad oggi è uno dei metodi più usati nella produzione di oreficeria e gioielleria per la possibilità di realizzare oggetti di alta qualità.
Le tecniche affinate negli anni di esperienza, permettono di raggiungere risultati qualitativi ottimali dando la possibilità ai nostri clienti di contenere i costi di produzione, aspetto importantissimo per essere concorrenziali nel mercato. Solitamente, infatti, nei laboratori orafi si impiega molto tempo a “riparare” le fusioni sprecando così tutti i vantaggi che questa tecnica potrebbe comportare.
Quando la fusione è di qualità e quindi priva di porosità, leghe cattive, ecc … gli oggetti microfusi hanno bisogno di pochissimo lavoro di ritocco.
Di seguito le varie fasi di questo affascinante e antichissimo processo.
Il concetto è quello di realizzare uno stampo in negativo degli oggetti realizzati in cera, nel quale versare il metallo fuso ed ottenere così una o più repliche del modello originario.
1. Realizzazione del modello in cera oppure realizzazione del modello in metallo (o fusione del modello in cera per ottenere il prototipo in metallo). La scelta dipende dalla tipologia del modello stesso e dalle preferenze/attitudini personali del modellista;
2. Realizzazione del calco di gomma;
3. Riproduzione delle copie in cera mediante iniezione di cera fusa nel calco;
4. Costruzione dell’albero in cera;
5. Realizzazione dei cilindri in materiale refrattario;
6. Cottura dei cilindri ed eliminazione delle cere;
7. Getto del metallo fuso nei cilindri;
8. Finitura dei pezzi fusi (sgrossatura, lucidatura, incassatura pietre, ecc…).

Fasi di lavorazione >

La consulenza tecnica affiancata alla collaborazione esterna di affidati e consolidati partners rappresenta il punto chiave per determinare il successo della realizzazione di un modello. Il master, che deve rispondere alle esigenze del cliente e alle necessità fusorie, viene monitorato in tutte le sue fasi: dal disegno, alla resina fino ad arrivare al pezzo fuso e finito, pronto per essere gommato.
La tecnica della PROTOFUSIONE applicata nel settore degli accessori moda e della gioielleria, permette di dare sfogo alla creativita’ creando forme uniche ed originali non riproducibili con i sistemi convenzionali (stampo). Un passo avanti che permetterà alle aziende di diversificarsi e di essere competitive in un mercato dove l’originalità e lo stile contano più di qualsiasi altra cosa.

Disegno >

Lavoriamo su file di disegno forniti direttamente dal cliente ma siamo in grado anche di trasformare le idee di nuovi progetti, magari semplicemente abbozzate sulla carta, in file di disegno attraverso programmi dedicati. Con la tecnica della stampa in 3D prendono poi forma. Ogni oggetto può essere quindi personalizzato! L’esperienza acquisita negli anni ci permette oggi di dare chiare indicazioni su come realizzare al meglio il progetto secondo le specifiche del gioiello o accessorio, scegliendo il tipo di resina e gomma ideale per la produzione in serie.

Studio dei prototipi >

Il modello, direttamente fornito dal cliente, viene accuratamente esaminato per individuare i difetti che andrebbero a comprometterne la riproduzione ed eliminare ogni imperfezione.
Viene successivamente alimentato nel punto più opportuno e gommato con un tipo di gomma idonea al calo richiesto.

Il taglio delle gomme >

Le diverse tipologie di gomme presenti nel mercato ci permettono di soddisfare esigenze di ogni genere. Ciò che va a determinare la qualità delle cere, che verranno poi estratte da quello stampo, viene rappresentato dall’abilità ed estrema competenza dell’intagliatore, un mestiere ancora del tutto artigianale basato sull’esperienza, l’ingegno e la fantasia di chi deve trovare la soluzione di taglio migliore per ridurre al minimo le successive problematiche, in modo che le cere risultino il più perfette possibile.

Le cere >

Il nostro team di lavoro presta la massima e più accurata attenzione alla riproduzione delle cere: la qualità delle superfici, la mancanza di pori, l’eliminazione di ogni avvallamento, il taglio perfetto di un pavè dipendono dall’estrema cura riservata ad ogni singola cera. Questo ci permette di ottenere un alto livello qualitativo finale ed una modesta percentuale di scarto.
Siamo organizzati ed attrezzati per realizzare quantitativi giornalieri di una certa importanza in modo da poter garantire qualità ma anche puntualità di consegna.

La fusione >

Lavoriamo l’Oro in tutte le diverse carature, da 8Kt a 22 Kt, e l’Argento nei tit. 800/°°°, 925/°°° e 950/°°°. Realizziamo fusioni anche in metalli meno nobili come l’Ottone, il Bronzo e l’Alluminio. Effettuiamo in tali metalli anche la microfusione dei prototipi in resina calcinabile forniti dal cliente (protofusione).

Incastonatura in cera >

E’ confermato che l’incassatura in cera permette al cliente di risparmiare notevolmente rispetto a quella tradizionale: è possibile incastonare pietre di qualsiasi tipo e forma purché siano resistenti al fuoco. Inoltre, risulta necessario che il modello in questione sia predisposto in modo preciso per la preincassatura in cera.
Abbiamo acquisito una forte esperienza nel procedimento dell’incassatura degli zirconi in cera, soprattutto nel micro pavè, tecnica molto utilizzata sia in oreficeria che nei prodotti di accessori moda perché offre risultati di grande effetto.

Finitura >

I nostri passaggi lavorativi si concludono, su richiesta, con la finitura degli articoli.
Offriamo al cliente tre tipi di servizi:
– SGROSSATURA DEL TESTIMONE DI ALIMENTAZIONE (piantone): questo permette di eliminare un primo passaggio e di iniziare immediatamente con la finitura del pezzo.
– SGROSSATURA PARZIALE del pezzo : serve per portare avanti l’articolo nelle varie lavorazioni e consegnarlo pronto per essere lucidato.
– FINITURA TOTALE del pezzo con o senza galvanica.
Una comodità in più per i nostri clienti che potranno affidarsi ad un unico laboratorio in grado di gestire il tutto.

Resine in protofusione >

Fondiamo molteplici tipi di resina che provengono dalle più diverse macchine prototipatrici in commercio garantendo un buon livello qualitativo anche alle aziende che hanno investito in questa nuova tecnologia anche per la produzione in serie.
Tramite la protofusione infatti è possibile realizzare forme fino ad oggi impossibili e gioielli complessi in un solo pezzo evitando lo stampo in gomma spesso limitativo.
Aggiunge, poi, il vantaggio di avere una costanza dei pesi che risultano ulteriormente ridotti grazie alla diminuzione degli spessori.
Progetto di protofusione: Filtri speciali
Uno dei progetti più importanti nell’ambito della protofusione è stato realizzato in collaborazione con l’Università del Salento con il dipartimento di ingegneria dell’innovazione dell’area industriale-meccanica aerospaziale: una sfida affrontata realizzando, sempre con la tecnica della protofusione, dei filtri speciali con spessori millesimali ed al limite del possibile.